presentazione del corso

Il percorso FAD toccherà 4 tematiche:

  1. LA GESTIONE DELL’INFIAMMAZIONE PRE E POST CHIRURGICA: SE E COME UTILIZZARE I CORTISONICI E LA SINERGIA CON I FANS
  2. LA TERAPIA ANTIBIOTICA: PROFILASSI PRE E POST OPERATORIA E APPROCCIO AL TRATTAMENTO DELLE PIÙ COMUNI INFEZIONI OCULARI. IL POSSIBILE SVILUPPO DI ANTIBIOTICO RESISTENZE. LE ENDOFTALMITI: COME PREVENIRLE CON L’APPROPRIATO UTILIZZO DI CEFUROXIMA DURANTE L’INTERVENTO DI CATARATTA
    I progressi tecnologici nel campo della chirurgia oculare hanno aumentato di molto la qualità e la sicurezza delle procedure chirurgiche. Nonostante ciò, non va dimenticato che il traumatismo causato dall’intervento chirurgico dà il via alla produzione di una quantità variabile di infiammazione intraoculare. L’infiammazione post-operatoria può ridurre l’efficacia di interventi sofisticati che si propongono un peculiare risultato refrattivo o causare vere e proprie complicanze postoperatorie. In un’epoca in cui le aspettative da parte dei pazienti sottoposti a chirurgia oftalmica sono sempre maggiori, è indispensabile avere degli strumenti farmacologici per contrastare l’infiammazione oculare in maniera efficace e proattiva.
    In questo contesto si inserisce la definizione di protocolli profilattici pre, intra e post operatori che mirino a minimizzare il rischio di infezioni para-chirurgiche. Per questo motivo, vanno individuate delle linee guida che riducano la quantità di infiammazione e l’incidenza di infezioni oculari nel periodo postoperatorio.
  3. I NUTRACEUTICI IN AMBITO OFTALMOLOGICO: SUPPORTARE LA FUNZIONE VISIVA NEI PAZIENTI AFFETTI DA PATOLOGIE RETINICHE SIA DI TIPO DEGENERATIVO CHE DOVUTE A MALATTIA GLAUCOMATOSA
    Il termine Nutraceutica, neologismo che unisce in un’unica parola i concetti di “nutrizione” e “farmaceutica”, è stato coniato per la prima volta dal Dott. Stephen de Felice nel 1989, il quale ha definito nutraceutica una qualsiasi sostanza che è un alimento o una parte di cibo che fornisce benefici medici o per la salute, tra cui la prevenzione e il trattamento delle malattie.
    Negli ultimi anni l’aumento dell’età media e dell’aspettativa di vita, insieme all’assunzione di stili di vita sempre più “sbagliati”, ha fatto si che l’incidenza di patologie croniche legate all’età e all’obesità - quali la degenerazione maculare senile e la retinopatia diabetica - siano in continuo aumento nella popolazione, e con essa la spesa derivante dalla gestione e dal trattamento di queste patologie.
    Da qui la necessità sempre più forte di trovare soluzioni che riescano a bloccare i meccanismi patogenetici che sono alla base di queste malattie.
    Lo stress ossidativo con la conseguente infiammazione, è ormai riconosciuto come il principale meccanismo patogenetico che sottende l’insorgenza e l’evoluzione di queste malattie, in grado di creare un circolo vizioso tale da determinare nel tempo un’alterazione funzionale e anatomica irreversibile del tessuto retinico.
    Sono sempre maggiori le evidenze e gli studi in letteratura che mostrano come i nutraceutici e i micronutrienti contenuti al loro interno siano in grado di andare a bloccare o, almeno rallentare, il decorso delle patologie retiniche croniche e potrebbero rappresentare quindi un importante sostegno, a fianco delle terapie convenzionali, nella prevenzione e nel trattamento di queste malattie.
  4. LA MALATTIA DELL’OCCHIO SECCO: I PASSI FONDAMENTALI PER INDIVIDUARE LA TIPOLOGIA DI OCCHIO SECCO E SELEZIONARE, PER OGNI TIPO DI PAZIENTE, IL REGIME TERAPEUTICO PIÙ APPROPRIATO
    L’occhio secco ha acquisito negli ultimi anni il ruolo di una vera e propria malattia che, se non trattata in maniera adeguata, tende a cronicizzare e peggiorare nel tempo. In quest’ottica, è fondamentale non solo una diagnosi tempestiva, ma anche una corretta gestione del paziente nel tempo.
    Ancora troppo spesso la malattia dell’occhio secco viene considerata come un disturbo del film lacrimale, curabile con sostituti lacrimali di varia natura utilizzabili al bisogno.
    La malattia dell’occhio secco è una patologia cronica del sistema superficie oculare che necessita di una terapia mirata alla ricostruzione dell’omeostasi del sistema superficie oculare; rappresenta il primo, fondamentale passo per ottenere benefici clinici nei pazienti affetti.
    Questo percorso FAD si propone come una piccola guida pratica per l’oftalmologo generale, con lo scopo di indirizzarlo nell’approccio diagnostico-terapeutico più razionale nei pazienti con malattia dell’occhio secco e di orientarlo nel panorama sempre più ampio delle terapie disponibili.

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